La magia delle coincidenze II

A volte capitano cose che mi fanno riflettere.Stavolta non si è trattata di chissà quale esperienza o viaggio: stavo semplicemente e tranquillamente leggendo un libro, “Chi ama torna sempre indietro” di Guillaume Musso (il nuovo libro dell’autore de “L’uomo che credeva di  non avere più tempo”, il mio libro preferito).
Ieri l’altro avevo finito  un libro che avevo iniziato e abbandonato diverso tempo fa, “Le intermittenze della morte” dello scrittore sudamericano Josè Saramago. Messi a confronto, i due libri, i due autori e il loro “stile” narrativo, non hanno nulla di particolare in comune, forse solo il fatto che ci si chieda se il nostro destino è “già segnato” oppure tutto è regolato dal libero arbitrio, se tutto ciò che ci succede è frutto di un piano già scritto che si rivela poco a poco, oppure è solo il prodotto della casualità. Destino o Casualità?
Ed è proprio questa la domanda che mi pongo di tanto in tanto, e che a volte trova (almeno provvisoriamente) una risposta. Per esempio, oggi sono più propenso a dare una certa risposta, grazie a tre strane coincidenze che mi sono capitate nelle ultime ore.

La prima coincidenza:
nel libro precedente, quello di Saramago, si parla spesso di un noto violoncellista, Mstislav Rostropovich

, anche perchè il protagonista della parte finale di quel libro è proprio un violoncellista. Ebbene, pur essendo un appassionato di musica (non disprezzando nemmeno quella classica), in 29 anni non mi era mai capitato di sentir nominare tale Rostropovich. Magari sarà ignoranza la mia, ma non cambia la sostanza di ciò che sto per raccontare…
Mentre leggevo il libro di Musso, a un certo punto sgrano gli occhi: cosa c’è scritto?! E ritorno indietro a rileggere almeno 5-6 volte quel nome in cui mi ero imbattuto: R-o-s-t-r-o-p-o-v-i-c-h…. Proprio lui…  Assurdo! In 29 anni non avevo mai sentito nominare quel violoncellista e adesso, nel giro di due giorni mi capita di ritrovarlo per ben due volte in libri diversissimi!
A questo punto si insinua nella mente quella famosa domanda: è solo una coincidenza? o ha qualche significato più profondo?
La risposta l’ho avuta poche ore dopo, quando tornando a casa da lavoro, mi sono collegato a internet per saperne di più su questo Rostropovich…

 

La seconda coincidenza:

apro Google e digito “rostropovich”. Il primo risultato rimanda a una voce di Wikipedia, la famosa enciclopedia online (clicca qui).
Clicco e rimango a bocca aperta… Leggo che è nato a BAKU (la capitale dell’Arzebaijan)…  BAKU!!!!

E la mente comincia a viaggiare indietro nel tempo, fino a una sera di marzo a Vittoria (RG). Stavo spensieratamente cenando con Anto, nella stanza dove campeggiava una mega cartina geografica dell’Europa.

Per gioco abbiamo cominciato a immaginare di dover scegliere un posto dove andare in viaggio. Chissà per quale strano motivo, anzichè scegliere le città più famose, ci siamo ritrovati nello stesso istante a fissare una località sperduta: era proprio BAKU!
Abbiamo sorriso ed abbiamo provato la tipica eccitazione di quando il tempo che si passa insieme viene continuamente scandito da un’infinità di coincidenze, che finiscono per dare al rapporto un pizzico di magia…

La terza coincidenza:

leggo fino in fondo l’articolo su Wikipedia, e scopro che Rostropovich è morto di recente, il 27 aprile 2007…  Mi metto a pensare… è una data che mi dice qualcosa, ma non saprei dire cosa…  ci penso ancora qualche secondo…
A un certo punto, l’ennesimo brivido mi attraversa la spina dorsale: il 27 aprile 2007 è il giorno in cui io e Anto abbiamo iniziato il nostro primo ed ultimo weekend insieme ad Agrigento, il giorno in cui lei ha conosciuto il “nuovo Regno” della serenità.

 

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Considerato che nel corso degli anni ho dilapidato buona parte dei miei stipendi nell’acquisto di circa un migliaio di libri, e che quindi era scarsissima la probabilità che io scegliessi di leggere il libro di Musso e quello di Saramago l’uno dopo l’altro, stasera ho una risposta certa alla domanda “Destino o Casualità?”. La risposta è diventata via via più chiara man mano che le coincidenze si sono sovrapposte: ci sono tante di quelle cose già predeterminate! Solo che in rare occasioni abbiamo la fortuna di averne indizio o, addirittura in alcuni casi, la prova.

P.S.

 

Ci sarebbe una quarta coincidenza, appena poche pagine dopo la citazione del violoncellista.

Si parla di un tizio che in televisione sta affermando che “gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”…
Oltre ai libri di narrativa, spesso affianco la lettura di saggistica. In questo periodo, parallelamente ai libri di Musso e Saramago, sto leggendo un libro scritto da un famoso psicologo americano, John Gray, il quale ha fatto la sua fortuna nel campo della psicologia di coppia. Tanto in gamba che presto le trasmissioni televisive lo invitarono sempre più spesso a parlare in diretta delle proprie teorie… E alla fine gli amici lo spinsero persino a pubblicare un libro…
Indovinate che titolo gli ha dato?

 

🙂

La magia delle coincidenze IIultima modifica: 2007-09-19T22:40:00+00:00da gio78.ct
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